Resto al Sud 2021: le novità introdotte dalla legge di bilancio.

Estesa l’età massima per accedere alla misura Resto al Sud”, da 45 a 55 anni. La novità è rinvenibile all’art. 1, co. 171 della Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020). Stiamo parlando, in particolare, della disciplina introdotta dal D.L. n. 91/2017 (Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno), volta ad incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali ad opera di giovani imprenditori nelle regioni del Meridione e, in particolare, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il Centro studi DLM DIGITAL@B MIA ha analizzato la misura, qui di seguito analizziamo gli aspetti salienti, in particolare chi può beneficiare, i requisiti, il quantum spettante, come e quando richiedere, le procedure per accedere al beneficio.

BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO.

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 55 anni compiuti che presentino i seguenti requisiti:

  1. siano residenti nelle regioni sopraelencate al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria, o entro 120 giorni se residenti all’estero;
  2. non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del decreto legge 20 Giugno 2017 n. 91 o beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

Per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

AGEVOLAZIONE CONCEDIBILE

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale fino a un massimo di 40.000 euro per le società. Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, per programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

PRESENTAZIONE DOMANDA

Le istanze devono essere presentata in via telematica a Invitalia, complete di tutta la documentazione attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di imprese S.p.a. – Invitalia fino ad esaurimento delle risorse.

VALUTAZIONE

Invitalia, in qualità di soggetto gestore provvede alla relativa istruttoria, valutando anche la sostenibilità tecnico‐economica del progetto, entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza, ad esclusione dei periodi di tempo necessari alle eventuali integrazioni documentali che possono essere richieste ai proponenti, una sola volta.

Scarica qui la Digit@l News.


Presso DLM-DigitaL@b MIA (Centro Ricerca e Studi Avanzati per l’innovazione e la Digitalizzazione) tecnici esperti dietro appuntamento (0961.777029 – info@centrostudidlm.it) sono pronti a fornire l’assistenza e la consulenza necessaria per  beneficiare di questa misura.


    DLM

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